GRUPPO DI PREGHIERA NELLA STANZA DEL QUADRO
La nostra storia è iniziata circa 4 anni fa (o forse il 3 gennaio del 1971), quando alcuni di noi decisero di reperire il materiale relativo alla manifestazione di sangue, in una casa privata, di un quadro raffigurante la Madonna di Pompei, avvenuta il 3 gennaio 1971 e di realizzare un libro.
A quel tempo i mass media parlarono a lungo di tutto questo e dei frequenti e inspiegabili fenomeni che ne seguirono.
Milioni sono stati i fedeli accorsi da ogni parte del mondo e numerosi i segni, i miracoli e le testimonianze riportati dalla stampa e tra questi il più clamoroso: quello di Pina Caloiero, una bambina con il femore più corto di 2 cm. che iniziò a camminare dinanzi all’effige, alla presenza di centinaia di fedeli.
La Curia locale del tempo (Mileto), istituì una Commissione di inchiesta che non osteggiò, nè assunse posizioni avverse nei confronti del fenomeno: si limitò “a stare a guardare”. Successivamente Maròpati passò con la diocesi di Oppido–Palmi e la neo istituita Commissione analizzò l’intera “faccenda” in pochi mesi, senza ascoltare i fedeli che negli anni avevano ricevuto segni di cui davano puntualmente notizia in Curia, senza richiedere ed esaminare le cartelle cliniche delle asserite guarigioni e, basandosi solo sull’esito di un campione di sangue (Istituto Aragona) che asseriva trattasi di sangue umano mischiato ad altre sostanze, ed ignorando ben 5 esiti ufficiali che affermavano “trattasi di sangue umano” (Policlinico Gemelli di Roma, Università di Bologna, Istituto di Igiene e Profilassi di Reggio Calabria ), nel 1980, appunto in virtù dei “lavori” svolti, veniva emanato un Decreto a firma di un Vescovo morto da qualche mese (Mons. Santo Bergamo), in cui non si constatava la straordinarietà dell’evento.
Tuttavia i segni e i fenomeni continuavano, e continuano, anche se nessuno più ne parla, e la Curia, avendo licenziato l’argomento rifugiandosi dietro l’operato di un vescovo defunto, ha continuato ad ignorare l’esistenza dei fatti.
Quattro anni fa, dicevamo, alcuni fedeli decidono di reperire tutto il materiale raccolto e catalogato scrupolosamente dall’avv. Giovambattista Cordiano (proprietario dell’abitazione e deceduto diversi anni fa) e da altri, compreso il parroco don Eugenio Anile, che credono, hanno creduto e sperano che a queste lacrime di sangue qualcuno, un giorno, voglia dare un senso.
Nei libri realizzati ( Trent’anni di Prodigi, Verserò Lacrime di Sangue, Il Calvario di Maria) sono raccolti i miracoli, le testimonianze, i segni verificatesi, rispettivamente, dal 1971 al 2001, dal 2002 al 2006 e dal 2007 al 2008; i volumi, dopo anni di lavoro, di impegno, di giorni e di notti passati a catalogare, studiare, interpretare lo scritto di persone che oggi non ci sono più, sono stati pubblicati grazie al sostegno economico di fedeli e di ex "miracolati".
Il 31 gennaio 2003 si costituisce il Comitato e si decide di spedire il libro (Trent'anni di Prodigi) ai circa 150 Vescovadi d’Italia, ai sacerdoti della diocesi di Oppido–Palmi ed a chiunque ne faccia richiesta. In tutto questo una sola parola implicita, silenziosa:Aiutateci!
Nel marzo del 2003, l’attuale Vescovo, forse in quanto neo eletto, non conoscendo i fatti ed ignorando la nostra onestà di intenti, reitera il decreto, asserendo che va bene quanto hanno deciso i suoi predecessori (cioè uno solo, che non firmò mai il Decreto, in quanto defunto) vieppiù invita chi crede a non insinuare, tanto meno pubblicamente, ipotesi lesive della dirittura morale e della onestà intellettuale di chi è di parere diverso. Nessuno di noi, ad oggi, ha costretto alcuno a credere o comunque a interessarsi della cosa! Siamo ben coscienti che solo chi crede, date le difficoltà, i sacrifici e le rinunce può portare avanti questa causa. Per quanto riguarda i fatti divulgati sono documentati, dichiarati, certificati e ognuno è LIBERO di prendere atto o meno.
CHE COSA CHIEDIAMO, DOVE VOGLIAMO ARRIVARE?
All’istituzione di una Commissione di inchiesta che, per la prima volta in 37 anni, esamini il materiale disponibile, convochi le migliaia di persone che hanno ricevuto segni, guarigioni, conversioni e tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno avuto a che fare con i fatti di Maropati e, in tutta onestà e con desiderio di cercare veramente la verità, decidano! Noi, da Cristiani, Chiesa viva di Dio, accetteremo qualunque conclusione. Non abbiamo paura della verità, anzi il nostro la voro vuole giungere proprio a questo: vogliamo che una richiesta d’amore vergata col sangue non cada nel vuoto.
Su un quadro raffigurante Gesù Misericordioso, dopo l'imponente lacrimazione dell’ ottobre 2001, in cui sembrava che non ci fosse cotone sufficiente a raccogliere quelle lacrime, si è formata una lacrima che scende dall’occhio destro di Gesù e si ferma sul labbro superiore. Da allora il tracciato diventa sempre più grande, e se viene pulito si riforma; sembra quasi che scenda, SILENZIOSAMENTE, lacrima su lacrima. Chi scrive pensa che voglia significare che esiste un grande dolore: il vedere l’indifferenza di ognuno di noi dinanzi ad un fiume di sangue che "imbratta" il vetro di un quadro, indumenti, fazzoletti, ostie, altari...e che ha sicuramente una ragion d’essere, ma nessuno, ad oggi, ha voluto dare, con onestà e senza paura, la giusta risposta.
In uno dei suoi messaggi ad un'anima mistica morta in odore di santità, la Madonna ebbe a dire che come a Lourdes c’è sempre acqua a Maropati ci sarà sempre Sangue , il Suo Sangue. Da oltre trent’anni accade proprio questo!
AIUTATECI, AIUTATECI ANCHE VOI A RISPONDERE A QUESTO RICHIAMO ACCORATO!
Abbiamo bisogno della preghiera di tutti perché Maropati sia quello che la Nostra Cara Mamma Celeste vorrà.
Il Presidente
Comitato Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue
Via Garibaldi n. 10 - 89020 Maropati (RC) -
Tel. 0966/945071- 368/653865-339/8951719 - E-mail: redazione@madonnadelsangue.it
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GRAZIE!
… Infine vogliamo ricordare i segni di sangue
impressi su fazzoletti, immaginette, indumenti
ed altro a migliaia dei tuoi figli
che a Te si rivolgono, chiedendo conforto, aiuto, speranza
o anche solo amore.
Tu hai accolto il loro grido, hai parlato ai loro cuori
per far sentire e conoscere la Tua presenza di Madre
vergandola col sangue.
Grazie di tutto questo, a nome nostro ed a nome di tutti coloro
che in questi trentatrè anni hanno potuto conoscerTi ed amarTi,
stringersi a Te nei momenti più bui o più tristi della loro vita.
Grazie per la vita che hai donato
a chi un verdetto terribile gli aveva tolto ogni speranza.
Grazie per ogni madre che hai ascoltato.
Grazie per chi non poteva camminare, udire, vedere
ed oggi non è più così.
Grazie per coloro che non conoscevano Gesù
e con Te e per Te oggi hanno imparato ad amarLo.
Grazie perché ci ami!
Vogliamo chiederTi solo una cosa ancora,
come recita una canzone:
“Prendimi per mano o Mamma buona,
portami per la strada del Signore,
solo così sarà il mio cammino
sicuro per la via che porta al Cielo”.
QUESTA PREGHIERA È STATA RECITATA IL 2 GENNAIO 2004 DURANTE IL TRIDUO DI MEDITAZIONE ORGANIZZATO IN OCCASIONE DEL XXXIII ANNIVERSARIO DELLA LACRIMAZIONE.