GUARISCE DA UN FIBROSARCOMA!
Il 15 luglio 1972 il signor Gaetano Puccio (abitante in Via della Vigna N° 26 -56028 San Miniato Basso (Pisa) -) con la moglie e il figlio Paolo di 15 anni, giungono a Maròpati per chiedere alla Vergine un miracolo per il ragazzo, affetto da fibrosarcoma alla tibia.
Dopo aver pregato nella stanza del quadro, assieme al Sacerdote don Scuderi, l’avvocato Cordiano dona al ragazzo un pezzo di cotone con il sangue della Madonna.
Tornati a casa, ogni sera Paolo applica sulla gamba malata il cotone e prega la Madonna con tanto amore, chiedendole il miracolo. Il ragazzo, infatti, doveva presto essere sottoposto ad amputazione dell’arto (anche se ciò, probabilmente, non avrebbe fermato la crescita del cancro).
E il miracolo avviene per davvero, tra gli occhi increduli dei chirurghi e degli oncologi che l’avevano in cura e che non sapevano conciliare la scienza con la fede del ragazzo che proclamava a tutti di essere guarito, di avere, in altre parole, sconfitto il cancro con l’arma della preghiera e con il sangue della Madonna di Maròpati.
Di seguito viene riportata la dichiarazione del padre del ragazzo, redatta due anni e mezzo dopo.
_______________
Giorno 22 dicembre 1971 mio figlio Puccio Paolo di anni 15, residente a S. Miniato Basso (Pisa) – Via della Vigna N° 26 -, ritornava dalla scuola con un taxi. Mi informava che, mentre faceva ginnastica, si era accasciato a terra, accusando un forte dolore alla gamba sinistra.
Chiamai subito il dottore di famiglia, Loria Piccolo di S. Miniato Basso, il quale mi consigliò di fare una radiografia, eseguita a Fucecchio (FI).
Il professore Dini del C.T.O. di Firenze, dopo aver osservato la radiografia, mi comunicò che c’era una rottura della tibia, causata da una cisti ossea.
Appena curata la rottura, Paolo fu visitato dal prof. Calandriello dell’Istituto Ortopedico Toscano, dove fu consigliato un urgente intervento per osservare di quale natura fosse la cisti.
Il risultato delle analisi fatte dal prof. Antonio Costa di Firenze fu sconfortante: FIBROSARCOMA OSSEO.
Il prof. Calandriello mi consigliò di trasportare Paolo dall’Istituto Ortopedico Toscano all’Istituto di Radiologia del prof. Di Giulio, dove fu sottoposto a sedute di radiazioni.
Al mio paese nativo, Geraci Siculo (PA), ricorreva il 3.5.1972 la festa del SS. Crocefisso, verso cui grandissima è la mia fede. Ivi fui informato dalla professoressa Maria Grazia Purpura che presso la casa dell’avv. Cordiano in Maròpati (Reggio Calabria) un quadro, rappresentante la Madonna del Rosario, piangeva lacrime di sangue.
Ritornai a San Miniato Basso, convinto che i medici non avevano fatto nulla per la guarigione del male.
Il 15 luglio 1972, spinti da grande fede, io con mia moglie conducemmo Paolo a Maròpati, davanti al quadro della Vergine Santissima del Rosario. Ivi trovammo il Sacerdote Don Gaetano Scuderi di Geraci Siculo (PA), il quale sostituiva temporaneamente il Parroco del luogo, lontano per un viaggio.
Pregammo davanti al Quadro della Madonna delle Lacrime di Sangue, chiedendo con cuore sincero la grazia di guarire nostro figlio. Ci fu donato dall’avvocato Cordiano un pezzetto di cotone col sangue della Madonna, che Paolo da allora mette sulla gamba ogni sera quando va a letto, pregando con tanto amore.
Mio figlio era ancora sotto cura dei medici e prendeva le medicine prescritte. Tornato a casa il 17 luglio 1972 non volle più prendere medicine; poiché insistevo, facendo presente che la cura doveva durare a lungo secondo le prescrizioni mediche, Paolo mi riferì:
<<Non ho più bisogno di cure, mi sento del tutto guarito!>>
Stentai a credere.
Però i medici mi hanno fatto credere che qui c’è veramente un miracolo, perché nei vari controlli mi hanno sempre detto:
<<Va benissimo, va benissimo.>>
Cosa che essi non avrebbero mai immaginato.
Sono passati due anni e mezzo, Paolo gode di ottima salute.
Paolo, io e mia moglie si continua a pregare tanto e a ringraziare la Vergine del Rosario delle Lacrime di Sangue per la grazia ricevuta e per la serenità ritrovata.
San Miniato Basso, 3.5.1974
Puccio Gaetano
Via della Vigna N° 26
56028 SAN MINIATO BASSO (PI)
________________
Da una lettera del ragazzo, spedita all’avvocato Cordiano nell’agosto 1972, appuriamo che già da allora il ragazzo si sentiva bene:
San Miniato (Pisa), 29/08/1972
Gentilissima famiglia Cordiano,
è passato un mese e mezzo da quando sono venuto a trovare la Madonna.
Ho già passato una visita di controllo alla gamba e i dottori hanno detto che sto bene.
Grazie alla Madonna ogni giorno continuo a migliorare.
Vi ringrazio di tutto ciò che avete fatto per me.
Distinti saluti
Puccio Paolo
Via della Vigna, San Miniato Basso (PI)
P.S. Un caro saluto per quando viene Padre Scuderi da Geraci Siculo (PA).
_______________
È del 15 dicembre 1972 un’altra missiva indirizzata dal ragazzo all’avvocato Cordiano:
S. Miniato Basso, 15 dicembre 1972.
Gentile famiglia Cordiano,
sono quel ragazzo di Pisa, che a luglio venne a Maròpati con i genitori, quando costì c’era ancora Padre Scuderi.
Se vi ricordate ero malato ad una gamba, questa ora con l’aiuto della Madonna del Rosario mi è tornata quasi normale e spero che tutto continui così.
Con ciò trovo modo di porgerle i nostri più affettuosi auguri di Buon Natale e Anno nuovo.
Famiglia Puccio.
_______________
Da un attento esame della cartella clinica conservata nell’Archivio G. Cordiano (Arch. G. Cordiano, Anno 1974, -Cd2-: Guarigione di Puccio Paolo) si scopre che il ragazzo, dopo la cobalto-terapia doveva essere sottoposto ad amputazione dell’arto. I genitori di Paolo, in data 24.04.1973, si dimostravano contrari all’amputazione, poiché erano sicuri che la Madonna aveva guarito il figlio.
Oggi, a distanza di quasi trentacinque anni, Puccio Paolo sta bene!
Alla luce della documentazione in nostro possesso, riteniamo, pertanto, che questo sia da annoverare tra i tanti miracoli ottenuti tramite l’intercessione della Madonna del Rosario delle Lacrime di Sangue di Maròpati.
(Dal libro 30 di Prodigi di G. Mobilia)